DISCOVERY MATERA

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L’oro giallo di Matera, sapori genuini in un luogo senza tempo

Passeggiando per Matera, già dalle prime luci dell’alba non si può far a meno di sentire il prelibatissimo profumo del Pane. Esso da sempre rappresenta il fulcro della popolazione e rappresenta l’elemento sacro presente sulla tavola.

Famosissimo in tutta Italia e in particolare al Sud, ciò che lo contraddistingue non è solo la bontà e la genuinità ma anche la capacità di conservare i grani che vengono coltivati sulla collina materana e le zone limitrofe. Vengono utilizzati infatti grani autoctoni e in particolare il Senatore Cappelli, Duro Lucano, Capeiti e Appulo. Oltre ai grani pregiati, ciò che lo rende un prodotto di qualità è l’utilizzo esclusivo del lievito madre naturale di origine vegetale.

Ma cosa ha di speciale questo pane?

Il famosissimo pane di Matera presenta svariate forme, molto irregolari e attorcigliate. La forma tipica è il cornetto, che può svilupparsi sia in altezza che in larghezza e ricorda molto il paesaggio della Murgia materana. In commercio è possibile trovare la pagnotta da 1kg che si conserva fino a sette giorni e la pagnotta da 2 kg che si conserva fino a nove giorni. La crosta si distingue per lo spessore di almeno 3 mm e per il colore giallo scuro, dovuto alla cottura tipica nel forno a legna; la mollica invece è di colore giallo paglierino, ciò è dovuto all’umidità che non deve superare il 33 %.

Tutto questo rende il  pane croccante e allo stesso modo morbido, insomma una goduria per il palato!

Che oro sarebbe se non ci fosse qualcuno a proteggerlo?

Le filiere della produzione con i giovani produttori, panificatori e imprenditori materani, nel 2008, per tutelare e valorizzare Il prodotto “sacro”, riconosciuto con il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta  dalla Commissione europea), hanno costituito il Consorzio di Tutela del pane di Matera  IGP. Questo prodotto tipico lucano fa parte quindi della lista dei prodotti tipici italiani protetti.

In passato fino alla fine del 1950 le famiglie materane segnavano con un timbro in legno sulla pagnotta da infornare, il proprio marchio, questo per favorire il riconoscimento del pane dopo la cottura.

Scopri di più sul  timbro del pane

 

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